Un sondaggio di alcune radio britanniche incorona i Blur come miglior band di sempre. Verrebbe voglia di stilare la classifica delle 50, che dico 50, 100 band migliori dei suddetti. Nel dubbio su chi scegliere il prossimo we ne studio alcune, live qui
domenica 27 maggio 2007
De gustibus...
La domenica del villaggio
Domenica elettorale al paesello e nente di nuovo sotto il sole. Al seggio i soliti capannelli di candidati, ovviamente mancano i "big" locali ma abbondano i dummies. Trovare parcheggio è un'impresa più ardua del solito (non ci credeva nessuno, invece sì, il peggio non è mai finito) soprattutto perchè in un paese dove ci sono due piazze una è chiusa e l'altra.. oggi è chiusa per il mercatino "di tutto un pò" che si svolge l'ultimo we del mese. Guai a rimandarlo, eh? Poi come si fa a organizzare il mercatino? Sono elezioni amministrative, capitano così, quando meno te l'aspetti!
Poi il quasi bel tempo del primo mattino ha indotto qualche villeggiante a fare una puntata in collina. Ottima idea, soprattutto se coadiuvata dalla consapevolezza che le strade qui sono dei saliscendi, che magari non si sa dove sono sensi unici e precedenze. Dovremmo montare una telecamera fissa e mandare in streaming i filmati di una via in salita ripida che non ha la precedenza una volta in cima. Ci fosse un fuoristrada cittadino che si ferma una volta! Ma se freni non torni in fondo, tranquillo, poi quando sei certo di non zompare alla cieca nel bel mezzo della carreggiata riparti e vai dove vuoi. Possibilmente non a 20 cm dalla mia macchina come stamattina. Tsè.
Capita raramente che mi fermi nel paesello di domenica mattina, anzi se posso sono quindici anni che evito e oggi ho avuto la conferma che è una saggia decisione. Ci si potrebbe scrivere un pamphlet sulla domenica mattina al paesello, ma già così il turismo scarseggia assai...
A bientôt
Garden & Co. n°2
Detto fatto: ieri ho raccolto l'allegra famigliola e siamo andati a vedere la mostra-mercato di svariate cose attinenti ai giardini. E' stato deludente: poche piante, nessuna eccezionale tranne forse quelle da frutto "antiche". Vasi? Un accenno in uno stand, e di quelli in resina anticata nemmeno l'ombra. Un pò d'antiquariato da esterni, con l'aria triste di chi non ha visto un restauratore nemmeno in fotografia. Avevo letto che ci sarebbero state piante aromatiche e officinali, speravo in qualcosa di più del rosmarino, della salvia o dell'origano, invece niente. In più è venuto un acquazzone e, con un ombrello in tre, ci siamo inzuppati. In compenso abbiamo visitato l'Orto Botanico che merita veramente una sosta. Io non ci ero mai stata, avevo solo intravisto qualcosa oltre le cancellate sul viale. Tante specie diverse, vasche con ninfee e strane foglie idrorepellenti, una piccola serra tropicale e qualche quadro in mezzo ai vialetti. La cosa che mi ha colpito di più è la "naturalezza" del tutto: piante asimmetriche, qualche fiore appassito, alcune foglie secche. Non dà l'idea del "costruito" ad arte, dell'artificioso, nonostante le evidenti cure. Consigliato ;)
Devo preoccuparmi?
Ho scoperto che su una cosa concordo con Luca Sofri. Che faccio, mi preoccupo?
giovedì 24 maggio 2007
mercoledì 23 maggio 2007
Tfr e dintorni
Manca un mese dalla scadenza per la scelta della destinazione del tfr e ho l'impressione che pochissimi lavoratori abbiano le idee chiare in merito. Ascoltando i clienti che vengono a chiedere informazioni mi sono resa conto che escono le teorie più improbabili, ma è stato sul web che ho letto le castronerie più eclatanti. Lasciando da parte il cosa fare, cioè quale destinazione dare al proprio tfr, riporto qualcuna di queste "eresie", non si sa mai sia utile a qualcuno.
-se non si decide rimane tutto com'è: è il contrario, il silenzio è un assenso al fondo di categoria (se esistente) o a FondInps
-meglio i fondi (di categoria e non) o le pip rispetto all'Inps perchè si può dedurre il tfr versato: assolutamente falso, il tfr è lordo e non si deduce affatto, ciò che si deduce sono i versamenti volontari (ed eventualmente quelli dell'azienda)
-se esiste un fondo di categoria si può scegliere solo quello: falsissimo, si può aderire a una qualsiasi forma di prevenzione autorizzata dalla Covip
-se si aderisce a una qualsiasi forma previdenziale che non sia l'Inps poi non si può più spostare da lì fino alla pensione: dopo due anni di permanenza si può cambiare fondo/pip/etc. E' all'Inps che non si può tornare.
Per finire una chicca da un cliente stamattina: «Io lascio il tfr in azienda, altro che Inps, banche, assicurazioni o sindacati» Io: «Ma quanti dipendenti ha la Xyz?» Lui: «Mah, non so di preciso, saremo sui 150. Ma che c'entra?!?» «C'entra c'entra, perchè solo le aziende con meno di 50 dipendenti continuano ad amministrare il tfr, le altre lo versano nel Fondo Tesoreria gestito dall'Inps»
lunedì 21 maggio 2007
Dipendenze
Giovedì scorso la linea dsl ha smesso di dare segni di vita. Innumerevoli telefonate al gestore, esclamazioni degne di uno scaricatore di porto fino a venerdì sera, poi mi sono rassegnata. Ora pare tutto risolto.
Risultato:
- ho finalmente sistemato un sacco di cosine che rimandavo da una vita e il mio pc ringrazia
- ho speso un capitale in quotidiani e giornali vari, senza contare la strada per avere qualche paper statunitense
- sono rimasta senza credito su un cellulare
- ho trovato 37 mail da leggere nell'account "serio", cioè senza spam
- ho costretto un Rettile riluttante a fare del giardinaggio spinto, che non è niente di osè ma duro lavoro
- ho annotato una trentina di cose da vedere, cercare etc non appena tornata la linea
Conclusione: sono assolutamente internet dipendente. Però il giardino ha un aspetto decisamente più sano.
martedì 15 maggio 2007
Ossimoro
Sansonetti su Liberazione scrive "Toccherà a noi difendere le idee liberali", riferendosi al Family Day e alle posizioni dei vari partiti in merito. Ecco, uno che ha come sottotitolo "giornale comunista" di liberale ha ben poco. Ma anche nel caso stesse facendo dell'ironia, ben sapendo di non essere liberale bensì comunista, basta leggere l'articolo et voilà, si fuga ogni dubbio: «..la battaglia non è più tra partiti e movimenti di ispirazione laica e partiti di idee cristiane: la battaglia è tra due schieramenti: da una parte lo Stato laico e i partiti che lo sostengono, dall'altra parte le gerarchie ecclesiastiche». Insomma una bella fetta di paese, quella che vota Forza Italia o il neonato Partito Democratico sappia che non esistono più o almeno non hanno senso di essere. E ancora: «Oggi le forze liberali hanno rinunciato ai loro ideali, in nome della realpolitik, o soltanto per paura di perdere voti o per il timore dello scontro con la Chiesa. E quegli ideali finiscono per restare in balia di un mondo politico "medievalizzato", e vengono difesi solo dai "comunisti", cioè dalla sinistra (oltre che dai radicali).» Quindi è stabilito: se non sei comunista o radicale non sei altro che un retrogrado rimasto al medioevo e non azzardarti a sentirti liberale, reazionario fondamentalista che non sei altro. Ma non ti preoccupare, ci sono i comunisti e sistemeranno ogni cosa: « Noi dobbiamo essere capaci di portare più avanti il nostro modo di pensare, di agire, di fare politica, e dobbiamo capire che ci è stato assegnato un compito, che dobbiamo assolvere, e che è molto più grande di quello della difesa di alcuni ceti e classi sociali. E' un ruolo di "direzione generale", di difesa della civiltà, della libertà. » Insomma hanno ricevuto l'investitura.
p.s. Da notare la difesa di alcuni ceti sociali, solo alcuni, concetto liberale per eccellenza
martedì 8 maggio 2007
L'homme du jour
Premessa: le elezioni in Francia mi hanno sfiorato di striscio e di politica francese ne so (qualcosa) solo fino al 1789. Ma anche dal basso della mia ignoranza una cosa la vedo ben chiara e palese: Sarkozy di qualcuno deve essere. Essì, ci fosse uno che non dice di avere tanto in comune col nuovo Président. E che ovviamente intima agli "altri" di tener giù le mani. Quasi come se ci fosse bisogno, un assoluto bisogno, di un vincente da esporre a mò di trofeo. Che poi siano similitudini assai improbabili poco importa.
In tempi di 5x1000
Grazie al reportage di Francesco Zizola su alcune cliniche di Medici Senza Frontiere in Sierra Leone si torna a parlare di malaria. Nel terzo mondo si muore più di malaria che di Aids, ma fa molto meno notizia.
Ogni anno uccide più di un milione di persone e il 75 % sono bambini. Eppure esiste una profilassi efficace e se diagnosticata in tempo si può curare facilmente nella maggior parte dei casi. Poi c'è il plasmodium falciparum, un protozoo bastardo che con l'aiuto delle zanzare anofele ti mette ko. Non so quale sia adesso l'incidenza mortale nè se la profilassi con gli anni si sia evoluta fino a renderlo meno devastante. So solo che più di venti anni fa se non avessi avuto un aereo che mi ha portato di filato al reparto malattie infettive e tropicali del S. Orsola a Bologna e lì non ci fosse stato ad aspettarmi un medico eccezionale io oggi non sarei qui a scrivere
lunedì 7 maggio 2007
Tracce
Una risposta al relativismo e a chi vorrebbe che la religione fosse su misura
Per chi, come me, è convinto che spesso il "politically correct" sia sinonimo di intellettualmente anemico questo è uno spasso!
Della serie c'è una speranza per tutte: before and after
Beer & steak, great steak: qui è una certezza
Giovedì c'è stato il primo dibattito fra i candidati repubblicani alle presidenziali 2008 alla Reagan Library. Il resoconto di National Review, American Spectator e Weekly Standard per farsi un'idea, visto che i giornali italiani non ne parlano e se ne parlano dicono quello che vogliono sentirsi dire, as usual.
p.s. Di tracce ultimamente ne lascio anche nel notes del Book
domenica 6 maggio 2007
Poteva iniziare la sua mamma!
John Guillebaud dell'Opt, un think tank londinese, afferma che mettere al mondo troppi figli sarebbe un imperdonabile "crimine ecologico", come usare i Suv, non riciclare l'immondizia e usare spesso l'aereo. Le coppie, soprattutto nei paesi più industrializzati, non dovrebbero procreare più di due figli come regola. Sul sito dell'Opt si legge che ci sono troppe persone al mondo e sono la causa della destabilizzazione del pianeta e la rovina della natura.
Mi fa venire in mente un libro di cui non ricordo il titolo, in cui una fanatica ecologista e il suo ex marito insieme ad altri deficenti progettavano di uccidere gran parte della popolazione mondiale - ovviamente salvando chi capiva e approvava la causa - per salvaguardare la natura e il pianeta.
Bah.
giovedì 3 maggio 2007
Global warming? Not here
14°, nebbia, pioggia a tratti. Sto pensando di riaccendere il riscaldamento. Ma non era troppo caldo, non c'era l'emergenza siccità, lo stato di calamità naturale, etc etc? Ah, ci sono, ma non qui? Sgrunt.