Sansonetti su Liberazione scrive "Toccherà a noi difendere le idee liberali", riferendosi al Family Day e alle posizioni dei vari partiti in merito. Ecco, uno che ha come sottotitolo "giornale comunista" di liberale ha ben poco. Ma anche nel caso stesse facendo dell'ironia, ben sapendo di non essere liberale bensì comunista, basta leggere l'articolo et voilà, si fuga ogni dubbio: «..la battaglia non è più tra partiti e movimenti di ispirazione laica e partiti di idee cristiane: la battaglia è tra due schieramenti: da una parte lo Stato laico e i partiti che lo sostengono, dall'altra parte le gerarchie ecclesiastiche». Insomma una bella fetta di paese, quella che vota Forza Italia o il neonato Partito Democratico sappia che non esistono più o almeno non hanno senso di essere. E ancora: «Oggi le forze liberali hanno rinunciato ai loro ideali, in nome della realpolitik, o soltanto per paura di perdere voti o per il timore dello scontro con la Chiesa. E quegli ideali finiscono per restare in balia di un mondo politico "medievalizzato", e vengono difesi solo dai "comunisti", cioè dalla sinistra (oltre che dai radicali).» Quindi è stabilito: se non sei comunista o radicale non sei altro che un retrogrado rimasto al medioevo e non azzardarti a sentirti liberale, reazionario fondamentalista che non sei altro. Ma non ti preoccupare, ci sono i comunisti e sistemeranno ogni cosa: « Noi dobbiamo essere capaci di portare più avanti il nostro modo di pensare, di agire, di fare politica, e dobbiamo capire che ci è stato assegnato un compito, che dobbiamo assolvere, e che è molto più grande di quello della difesa di alcuni ceti e classi sociali. E' un ruolo di "direzione generale", di difesa della civiltà, della libertà. » Insomma hanno ricevuto l'investitura.
p.s. Da notare la difesa di alcuni ceti sociali, solo alcuni, concetto liberale per eccellenza
bel post!
RispondiEliminaMerci :)
RispondiElimina