giovedì 27 aprile 2006


05.05.2006 Again

Cronache marziane

25 aprile 2006. Un omino marziano atterra in Italia e nota subito il clima di festa, un tripudio di bandiere tricolori, gente che sfila per le strade ( e autostrade ). Incuriosito chiede cosa succede nel paese. "E' il 25 aprile, anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazismo e dal regime fascista. Per questo ci sono tante bandiere italiane" Sempre più curioso il marziano insiste: "Cos'è il nazismo?" Pronta la spiegazione: "Il nazismo era un'ideologia nazionalsocialista nata in Germania nel nome del quale sono stati commessi crimini orrendi, quale per esempio l'eliminazione di massa degli ebrei" "Ma allora adesso non ci sono più ebrei?" "Ma certo che ci sono, la religione ebraica è praticata ovunque, principalmente nello stato di Israele" L'omino mostra interesse e chiede: " E anche quello stato ha una bandiera?" "Sì, bianca e azzurra con la stella di David al centro". "Come quella lì che stanno bruciando?" Ecco, vallo a spiegare al marziano.

sabato 22 aprile 2006

Cronache unioniste

Pare certa la prima nomina di Prodi: Bertinotti presidente della Camera. Ma sì, il leader di Rifondazione, quella rifondazione che ha chiesto la scarcerazione per i teppisti di Milano e l'esonero dal 41-bis per la terrorista Lioce. Come prime mosse post-elettorali non c'è male. La cronaca prosegue alla prossima caxxata degli unionisti, sempre se non si scannano prima, in tal caso non mancheremo si rimarcarlo.
A bientôt

martedì 11 aprile 2006

Still waiting

Elezioni, il giorno dopo. L'unico dato certo è che Prodi non ha vinto e Berlusconi non ha perso. A dispetto di chi si chiedeva cosa farne dei berlusconiani. Un'analisi completa da harry

sabato 8 aprile 2006

Tutti alle urne!

Passaggio veloce per augurare un buon weekend elettorale, votate votate votate!

martedì 4 aprile 2006

Grazie Presidente Pera!

Domenica mattina siamo partiti da casa col cuore pesante per la notizia della morte di Tommy e durante il tragitto quasi non abbiamo parlato d'altro. Siamo arrivati in anticipo e abbiamo camminato per Bologna facendo ipotesi su come sarebbe stato l'incontro. Io non stavo nella pelle e non appena possibile abbiamo guadagnato la sala ancora vuota, trovando ottimi posti a pochi metri dal palco. Poi sala piena, una moltitudine di bandiere e tanta emozione nell'aria. Poco dopo le 11.30 arriva il Presidente e scende dal "loggione" stringendo le mani e salutando mentre scrosciano gli applausi.  Gaetano Quagliariello, che conoscevo come presidente della Fondazione Magna Carta ma non sapevo essere candidato alle politiche, apre l'incontro con un riferimento all'11 settembre 2001 e al sentirsi tutti americani. Mi sento già a casa. Poi è la volta di Davide Rondoni che tiene un discorso interessante e profondo e allo stesso tempo molto fluido, cattura la mia attenzione ponendo la domanda "cosa mi è caro veramente ?". Segue Isabella Bertolini e infine Marcello Pera, che apre ringraziando i presenti, chi ha aderito al Manifesto per l'Occidente e i bloggers. Sentirselo dire dal vivo è stato entusiasmante. 
Il discorso prosegue con le ragioni della manifestazione, la crisi dell'Europa e il laicismo; il Presidente cita Benedetto XVI e un applauso fortissimo riempie la sala. Anche il Rettile lo segue più che interessato e applaude convinto. Il che non è affatto scontato, perchè il Rettile è credente ma ha una scettica insofferenza per il clero e l'argomento religione in generale. Mi rendo conto che il concetto di radici cristiane in senso "laico" ora gli è molto più chiaro e la "diffidenza" verso le gerarchie ecclesiastiche è intaccata. Un excursus sulla Costituzione europea, il relativismo, l'Islam, tutti temi che sento vicini e che comprendo meglio da un pò. Prima di chiudere un accenno al programma elettorale della CdL, sottolineando l'enorme distanza dal centrosinistra. L'intervento del Presidente Pera si chiude con l'affermazione di sè che l'Occidente intero dovrebbe avere, che riporto in toto perchè la sento profondamente mia ed esprime benissimo le ragioni di questa iniziativa:


"Voglio la mia identità. Voglio la mia tradizione. Voglio la mia cultura. Voglio la mia storia. Lo voglio, tutto questo, non perché sono tracotante o arrogante o oppressore. Lo voglio non perché non rispetto gli altri. Lo voglio perché rispetto me stesso. Lo voglio perché se nel mio Paese, nella mia Europa, si aggrava ancora di più la crisi spirituale e morale che stiamo attraversando, allora il mio futuro sarà perduto.
Noi già il 9 aprile quel futuro eviteremo di perderlo. Abbiamo capito che la discriminante fra noi e i nostri oppositori politici della sinistra è, come ha scritto il presidente Berlusconi a Isabella Bertolini, "lo scontro fra due opposte visioni del mondo". Abbiamo capito la posta in gioco. E siccome abbiamo capito, intendiamo vincerla, quella posta, per noi, per i nostri figli, per l'Europa, per l'Occidente"


L'intera manifestazione è stata per me un'esperienza emozionante, grazie Presidente !
A tutti coloro che ci hanno definito "crociati" con una punta di disprezzo dico che sì, mi sento un pò "paladino", perchè difendo quello che mi è caro e IO AMO L'OCCIDENTE.