Può una serie perfetta migliorare ancora? Ogni puntata è meglio della precedente!
And for the addicted as I am Jax shots available qui e qui
La serie è tratta da libri che non ho letto, così come non ho letto nè Blood Ties nè la serie di Sookie Stackhouse, quindi non avevo aspettative specifiche.
La prima puntata non mi era sembrata male, un pò emo un pò teen ma tutto sommato interessante.
La scena del corvo sulla lapide ricorda The Crow, la musica si ascolta.
La seconda puntata? Noiosa, lenta e ancora più teen.
Della soundtrack si salva solo Sarah Bareilles che comunque non basta per rendere una scena meno insipida.
Unica nota positiva rispetto alla prima i capelli di Ian Somerholder. Stanno migliorando.
Vedremo se la prossima risolleva un pò il tutto.
Abbastanza scontati i vincitori, deludente la performance di Britney Spears. I rapper restano favoriti, ma non sono più gli unici a fare a botte alle premiazioni: Tommy Lee e Kid Rock sono stati separati dalla security. Se non ci fosse Pamela a movimentare la serata...
Big Luciano per gli amanti della lirica è stato forse il tenore italiano più conosciuto nel mondo. Per Modena è stato uno dei figli più illustri eppure come spesso accade è stato un rapporto di amore/odio e credo che la città avrebbe potuto appoggiarlo di più nelle sue iniziative. Per la mia generazione è stato quello che ha avvicinato due pianeti lontani nell'universo musicale, quello della musica lirica e del pop/rock.
Per me è stata la voce che mio padre ascoltava molto spesso quando ero piccola, tanto che ancora adesso so a memoria l'inizio di diverse arie. Figlia di un patito della lirica non ho seguito affatto le sue orme e ho smesso di ascoltarla, eppure saprei riconoscere la voce di Pavarotti fra tanti tenori. Molti anni dopo per me è diventato quello che ha portato a Modena alcuni fra i miei cantanti preferiti, mettendo la città in primo piano mondiale e facendo guadagnare qualche soldino ai ragazzi che lavoravano al Pavarotti & Friends. Negli ultimi anni l'ho considerato un uomo con pregi e difetti, con un amore smisurato per la musica e la vita, che combatteva per sopravvivere alla malattia. Quando stamattina ho sentito che non c'era più è stato un momento molto triste, più di quanto avrei creduto. Il secondo pensiero è stato per mio padre che non sta bene e a come avrebbe preso la notizia. Appena sono tornata mi ha chiesto di tirare fuori diversi cd, come sarebbe piaciuto a Luciano.
Here we are, back from Udine. I'll talk about these fantastic four days later, now: Rhcp concert!
Bello ma non esaltante, sorprendente ma non spettacolare. Siamo entrati allo stadio verso le 20.30 in tutta calma, con poca coda e posti discreti ancora disponibili. I peperoncini sono arrivati sotto il palco in puro Hollywood style con venti minuti di ritardo a bordo di furgoni coi vetri oscurati, hanno immediatamente provato gli strumenti "front" e hanno aperto il concerto con "Can't stop". Palco minimalista con tre schermi non molto grandi, luci molto belle off stage e quasi inesistenti sul palco, suono non proprio pulito. Hanno suonato "Dani California" e il pubblico è sembrato "accendersi" ma con "Under the bridge" ho avuto l'impressione che una buona parte dei presenti conoscesse solo i pezzi più famosi e recenti del gruppo. Via via hanno snocciolato una serie di song, da "Snow" a "Emit Remmus", da "My friends" a "Hump de Bump" in cui Flea e John hanno suonato la batteria insieme a Chad passando per "If", assolo di Flea. Poi l'ovazione con "By the way", suonata veramente benissimo, e alcuni regali nel bis: Flea alla tromba, Chad in jam session e "I could have lied" che non mi aspettavo proprio ed è stata una splendida sorpresa.
Poi via di corsa sui furgoni fra lo stupore del pubblico che, ovviamente, avrebbe voluto altre canzoni.
Mi è piaciuto come hanno "improvvisato" i pezzi e ho apprezzato molto le sorprese finali, meno la scelta originale della scaletta (niente Californication). Sono stati un pò freddini, soprattutto Anthony, che per essere uno che se la tira così poteva evitare quella canotta bianca e parlare un pò di più. Flea sicuramente il più generoso, battuta sul moscerino compresa. C'è da dire che anche il pubblico non è stato spettacolare (sembravano più presi dalla hola pre-concerto che dalle canzoni) e la scelta dei supporter è stata, imho, quanto meno terrificante: ero tentata dal tirare la bottiglietta dell'acqua sul palco, non fosse stato che ero lontanissima, con la certezza che non ci sarebbe mai arrivata e avevo sete.
In generale un buon concerto, forse è mancata un pò d'atmosfera, un pò di voce e il calore che ci si aspetta in un concerto del genere ma è valsa la pena andarci!
p.s. All'uscita un'ora intera di coda per andare verso il centro, con annesse ambulanze che non riuscivano a passare: ma chi cappero ha disegnato la viabilità in quei 500 mt?!? Il nipote di due anni di qualche assessore?
-1! Domani si parte alla volta di Udine per l'unica data italiana del tour estivo dei RHCP. In terra furlana ad aspettarci ci sono gli amici e la tesorina, componenti essenziali per un weekend che si prospetta memorabile: concerto, cene di compleanno e bè sì, alcool a fiumi!
Il meteo sembra buono - vorrei evitare altro fango dopo il Gods - e lo spettacolo garantito visti i precedenti. Si sa già che:
alterneranno pezzi di Stadium Arcadium a canzoni più vecchie - il mix che preferisco -
Anthony si è tagliato i baffi -era ora! -
A lunedì col resoconto, se mi reggo in piedi
First day. Sabato 2 giugno, dal 2007 festa della pioggia altro che della Repubblica! A mezzogiorno il prato sotto il palco era una distesa di erbetta bagnata, dopo alcune ore sembrava il set di una lotta nel fango, così niente calca e ressa, tranne nelle primissime file. In apertura un frate è salito sul palco e ha augurato buon metal a tutti in puro stile "fucking": un mito! Divertente il siparietto del cantante dei Tigertailz con una bandiera degli Scorpions addosso: è inciampato e ha fatto un lancio finito nel fango. Poi i White Lion che non vedevo l'ora di sentire e sono piaciuti molto sia a me che al Rettile, che non mi chiederà più «chi sono questi» tutte le volte che li ascolto. Sono anche simpatici e alla mano,
infatti il tastierista, il bassista e il chitarrista quando sono usciti dal backstage sono venuti in mezzo a noi a sentire i Velvet e farsi fotografare. Langeskov, il bassista nella foto qui a fianco, merita decisamente! Dopo i Thin Lizzy che non mi piacevano prima e adesso anche meno. Poi gli Scorpions che sono sempre uno spettacolo: bravi, in forma, dei veri professionisti. Hanno chiuso con "Still loving you" e non potevo chiedere di meglio. Quindi è toccato ai Velvet Revolver che per una Guns-addicted come me sono un pezzo di cuore. Sono stati bravi bravi anche se il suono non era perfetto, in particolare la chitarra si sentiva meno del dovuto. Slash è davvero carismatico, Scott migliora a vista d'occhio anche se me lo aspettavo col cappello da cowboy - visto l'ultimo video - invece è uscito in pelliccia in puro glam-style. Per le loro foto citofonare LaSamy che ha fatto testuggine fino alla terza fila da vera grande fan qual'è!
Ho perso la fine e i Motley e mi dispiace proprio, ma va bene lo stesso perchè in definitiva è stata una gran giornata!
Sunday, June 3. Vista la stanchezza del giorno prima e il programma previsto ce la siamo presa comoda e siamo arrivati verso le 16, con il sole e all'asciutto. In quel momento suonavano i Dimmu Borgir, uno strazio per le mie orecchie. Già non mi entusiasma il genere, figurarsi tre quarti d'ora di scream. Dopo i soliti aggiustamenti del sound ecco i Blind Guardian. Premetto che io volevo sentire i Dream Theater mentre al Rettile interessavano solo i Blind e da settimane ci punzecchiavamo sull'argomento. Adesso che li ho sentiti live confermo che alcune song mi piacciono ma molte altre no, anche se mi è piaciuto molto come accompagnano il pubblico nei cori. Mentre aspettavamo i Dream Mikael Stanne,
il cantante dei Dark Tranquillity, se ne andava in giro a fare facce alla videocamera, ridendo e scherzando con tutti, un tipo davvero simpatico.
Poi un attimo di silenzio, le mani in alto e l'ovazione: I Dream sul palco! E' stato un bellissimo concerto dalle prime note di Pull Me Under all'ultimo applauso mentre ringraziavano. Adoro quei suoni così puliti ma pieni di passione e non mi hanno deluso, Petrucci e Portnoy hanno suonato degli assoli stratosferici! Ho chiuso il mio Gods con l'eco dei Dream, siamo andati via senza aspettare i Black Sabbath e con una domanda del Rettile che la dice lunga sull'esito della disputa: «Ma tu ce l'hai la discografia completa dei Dream, vero?»
Troppo stanca per raccontare com'è stato questo Gods. Rimando a domani, nel frattempo enjoy some pics here!
Un sondaggio di alcune radio britanniche incorona i Blur come miglior band di sempre. Verrebbe voglia di stilare la classifica delle 50, che dico 50, 100 band migliori dei suddetti. Nel dubbio su chi scegliere il prossimo we ne studio alcune, live qui
In ordine sparso, as usual:
Per chi è convinto che il controllo delle armi sia la risposta alla strage di Virginia Tech un articolo di James Q. Wilson e l'opinione di Michele Boldrin, un italiano che vive e lavora negli Usa.
Per chi ama i comics Quiff, una striscia divertente e ben fatta
Per gli appassionati di cherries something divine
Per sorridere - ma Iceman è comunque una favola - Top Gun recut
L'ultima mania: i trailer tagliati e rimontati in modo da stravolgere il film. Questo è il recut in versione commedia di Shining con Jack Nicholson, che oggi compie 70 anni. Per gli appassionati qui la scena originale dell'ascensore
Lui ha quasi sessantanni, fa una vita tutt'altro che sana e non li sente. Io passo un sabato ospite del Ducato e poi la domenica sera alle 9 crollo dal sonno... sono preoccupata, mi starò "pantofolando" ?
Complice la mia tesorina - e il suo biglietto natalizio - sta tornando il buonumore!
Poteva mancare la song?