Per una volta un premio letterario dove i candidati non mi sono quasi del tutto sconosciuti: il Nobel 2007. Il mio preferito è senz'altro Philip Roth, ma mi piace anche Joyce Carol Oates. Conosco meno Norman Mailer, di cui ho letto poche cose diversi anni fa e ho l'impressione che sia piuttosto "datato", mentre non mi piace Mario Vargas Llosa.
Poi ci sono gli outsider Dylan e Benigni. Il primo è senza dubbio un poeta e il secondo interpreta la Commedia in modo mirabile quindi ha un senso la candidatura, anche se una vittoria mi sembrerebbe eccessiva per entrambi.
Sugli altri ammetto la più totale ignoranza.
Per chi avesse voglia di conoscere meglio Roth consiglio "Pastorale Americana" , un romanzo molto bello che contiene tanti spunti di riflessione: il rapporto genitori/figli, il dolore, una guerra "lontana" che coinvolge pesantemente gli Usa, il terrorismo. E' ambientato nella provincia americana degli anni sessanta/settanta e, nonostante la società e la politica internazionale siano molto cambiate da allora, risulta molto attuale.
grazie!
RispondiEliminaBentornata :)
RispondiEliminaBuona settimana e... forza Italia!
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