venerdì 31 marzo 2006

Nonne e cloni

Il mio habitat è caratterizzato da molteplici figure, ognuna col suo carattere ben definito. La mia è una famiglia allargata, non perchè ci siano mariti, mogli, figli "extra", bensì perchè cani e gatti in casa occupano un ruolo di parentela. Abbiamo quindi mio "fratello" (un husky) e suo figlio (potrebbe non essere mio "nipote" ?!?)  e così via. Tenendo conto  che fino a poco tempo fa c'era anche una folla di gatti - sono rimaste "solo" in tre - il bailamme di rapporti parentali, affinità e intolleranze è evidente. Ma sul caos regna sovrana la decana di famiglia. Nonna compie 90 anni a settembre e, se si escludono acciacchi dovuti all'età, è in una forma smagliante. Ha perso in lucidità e alle volte ripete le stesse frasi, non si ricorda qualcosa che le interessa poco o che la disturba, ma niente che non faccia anche un politico in campagna elettorale, quindi posso affermare che sì, nonna sta da Dio. Lei. Chi sta intorno, se la prende in ridere, anche.
Stamattina ore 10.45
Va a lavarsi la faccia, e rendendosi conto che non è proprio l'alba, spiega a mami che non ha potuto farlo prima perchè non vuole disturbarmi, visto che vado sempre avanti e indietro dal bagno.  Considerando che stamattina ho solo intravisto nonna quando si è alzata, che sono passata dal bagno al piano di sotto una volta in tutta la mattina mi domando: Ma questo cappero di clone invece di egemonizzare quel bagno non può andare in office al posto mio ?!?


 


n.b. Oggi sarebbe stato il compleanno dell'altra mia nonna, molto meno "formidabile" ma tanto dolce.

giovedì 30 marzo 2006

Lewis the cat

Sarà che le mie gatte sono quanto di più pacioso ci possa essere, ma questo micio del Connecticut ha tutta la mia simpatia.  Nell'articolo si legge che Lewis, il gatto matto appunto, è alto quanto Felix. Ma Felix non era un cartone animato ?


da Il Giornale di oggi

mercoledì 29 marzo 2006

martedì 28 marzo 2006

Manolesta

Da venerdì non si possono più pubblicare i sondaggi elettorali, il perchè non mi è affatto chiaro ma tant'è, mi adeguo. Eppure proprio adesso mi piacerebbe vedere le oscillazioni e i cambiamenti percentuali, per capire fino a che punto il vento sta cambiando. Perchè sta cambiando, questo è certo. Sia per lavoro che per attitudine ascolto le persone ogni giorno, e i loro commenti sono variati. Se prima lo spauracchio era principalmente un Berlusconi bis, adesso è la sinistra al governo. Mentre si chiacchiera la frase che esce più spesso è "Speriamo bene, se vince la sinistra siamo rovinati". E non sono solo parole, si sentono toccati dal problema, preoccupati per l'esito elettorale. Ho l'impressione che il voto e i programmi delle coalizioni non siano più qualcosa di distante, lontano dalla gente comune. Allo stesso tempo non credo che gli italiani seguano di più i faccia a faccia  o i programmi televisivi che trattano di politica. C'è meno qualunquismo forse, più attenzione. E sopratutto c'è una tendenza a esprimere consenso alla CdL, ad augurarsi che il centrodestra continui a governare. Ma attenzione non è merito "nostro", o almeno non solo. Perchè il motivo principale credo risieda nei progetti di Prodi. Vuole mettere le mani nel portafoglio degli italiani. L'ha detto, ripetuto e promesso. E agli elettori questo non piace, indipendentemente dalla classe sociale, dal reddito e dalle preferenze politiche.

Weekend



Il lunedì è pesante per tutti, quindi cominciare a pensare al weekend successivo è un'ottima medicina.
Io domenica sarò qui 

giovedì 23 marzo 2006

"We are family..."

Il 9 aprile si vota, anche in Perù. E sono messi decisamente peggio di noi. Il candidato favorito ha fra gli avversari uno dei fratelli e il loro stesso padre pronostica un successivo colpo di stato per mano di un terzo figlio, attualmente in carcere. D'altra parte non si può dargli torto, il favorito Hollanta è il più moderato, ha "solo" proposto di mettere le foglie di coca nelle merende dei bimbi a scuola, così hanno più energie. La madre invece è certa che comunque vada uno dei suoi figli "regnerà" sul Perù, e per non smentire la fama di famigliola felice suggerisce una legge ad hoc per fucilare i gay.
Improvvisamente il clima nefando della campagna elettorale italiana mi appare meno esecrabile.