invece di dire stupidate sulle modelle magre continui a disegnare collezioni fantastiche come l'ultima.
Non ha bisogno di fare il filosofo, Chanel aveva una sua storia tracciata prima di lei e l'avrà sempre, lei è bravo a fare il suo mestiere, faccia quello.
Poi, se ha tempo, dia un'occhiata alle supermodelle di quindici anni fa. Erano magre e bellissime e nessuno le avrebbe scambiate per appendini.
A bientôt
martedì 13 ottobre 2009
Dear Mr. Lagerfeld,
martedì 6 ottobre 2009
Celine a Parigi: una lezione di stile
Solo ieri dicevo che le collezioni primavera/estate 2010 si somigliano tutte.
Ritiro, non è così. Finalmente la competizione fra Fashion Week ha portato qualcosa di buono.
Parigi mi ha riconciliato con la moda, o meglio YSL e Celine hanno dimostrato che non c'è bisogno di esagerare per essere di classe e avere stile.
Linee semplici, materiali scelti accuratamente, uno stile libero da diktat televisivi ma allo stesso tempo fresco, naturale, sportivo ed elegante insieme.
La collezione di Celine è disegnata da Phoebe Philo, un genio che ha fatto tornare Chloé in primo piano (è una delle mamme della Paddington) e sta facendo un lavoro fantastico nella storica maison. Pelle, lino, colori naturali, il bianco e il nero. I like it!
Yves Saint Laurent mi ha conquistato con un vestito e scarpe favolose. Un mito, come sempre.
mercoledì 30 settembre 2009
Hot. But so cool!
Durissimo attacco al fashion made in italy della giornalista Suzy Menkes, che dalle pagine dell'Herald Tribune definisce i modelli succinti, sfrontati e sexy, degni delle peggior "veline".
Ma non finisce qui, perchè la signora chiarisce di chi è la colpa a partire dal titolo "Blame It on Berlusconi".
Ovviamente il comparto italiano insorge e difende il settore moda che, non va dimenticato, è per noi costante soddisfazione sia come volume d'affari che come prestigio internazionale.
Dice bene Boselli quando afferma che è una competizione fra fashion week, quello che sembra insensato è che una giornalista storica cerchi di screditare a priori un'intera industria (e un paese) solo per cercare di deviare l'immaginario collettivo verso altri lidi, quali Londra o New York.
Dice molto meno bene Boselli sostenendo che Milano Collezioni era elegante più che mai e che New York è andata male.
A me sono piaciute tutte meno del solito, ma NY credo se la sia giocata alla pari con Milano. Certo il corto e sexy e i plateau (evviva!) dominano, ma è l'hot style dei nostri tempi, ad ogni latitudine.
In generale mi sembra che ovunque manchi quel qualcosa che ti toglie il fiato, quel particolare che diventerà eterno (chissà forse una bag da Gucci), quel guizzo di genio in più.
E, chi l'avrebbe mai detto, mancano delle modelle speciali e uniche che rendono ogni cosa solare, allegra e glam, molto glam.
sabato 26 settembre 2009
Serie tv vs Serie A
Non si tratta dell'ennesimo conflitto uomini e donne per cosa guardare in tv, ma di un parallelo che non avevo mai notato.
Negli Usa c'è stata la prima vittima autunnale fra le serie tv, infatti The Beautiful Life è stata soppressa dopo la seconda puntata. Per una volta non mi dispiace, ho visto un episodio e non ha lasciato molto, se non la speranza di vedere un sacco di borse e scarpe nelle puntate successive.
Quello che mi è venuto in mente è stato che funziona un pò come nel campionato di serie a, quando dopo poche giornate i risultati di una squadra di calcio non sono perfetti e scatta l'esonero dell'allenatore.
Solo che nelle serie tv vengono esonerati tutti
In entrambi i casi mi sembra eccessivo, per lo meno dopo così poco tempo con risultati non ancora consolidati.
Ora una domanda: perchè invece abbiamo tenuto Ranieri alla Juve un anno più del necessario? Non era sufficiente che so, arrivare alla quinta giornata/puntata?!?
Altro parallelo: non basta mettere insieme tanti campioni per ottenere un buon risultato, sia per TBL che per alcune squadre di calcio. Ma questa è un'altra storia
mercoledì 23 settembre 2009
Shopping: Rain boots
shopping, bisogna rinnovare il guardoroba e trovare qualche buon motivo per comprare altre scarpe e borse.
Poi è periodo di sfilate e poco importa se sono per la prossima primavera, fanno venir voglia di moda e di conseguenza shopping a gogò.
Quest'anno voglio assolutamente un paio di stivali da pioggia, ma sono indecisa.
I classici Burberry sono appunto molto classici, il motivo è sì old fashioned ma non mi convincono del tutto...
Gli Hunter sono una favola,ma c'è un ma molto grande: azzurri come piacciono a me esistono solo nella versione Kids, disponibili online da febbraio 2010 - sigh - e introvabili nei negozi
Oppure potrei optare per un paio di Regina Regis mooolto originali ma
decisamente simpatici.
Consigli?
p.s. splinder si è impallato tre volte durante la scrittura di questo post. Ma si può???
sabato 19 settembre 2009
New York Fashion Week
Dopo le pancere - shorts, pardon! - di Marc Jacobs la cosa che mi ha colpito di più sono i modelli monospalla, visti da Donna Karan, da Calvin Klein, da Tommy Hilfiger, da Oscar de La Renta e da Rodarte. Oddio, quelli di Rodarte fra finti tatuaggi delle modelle e strani drappeggi/lacci/pizzi/nonsoche è difficile definirli monospalla, ma diciamo che sembrano tali.
Quello che preferisco è quello di DK nella foto, che strizza un pò l'occhio a Bollywood e vista la mia recente infatuazione per i sari colorati...
Le foto degli altri modelli sono su little, che qui caricare foto è comodo come parcheggiare un Q7 in centro.