A Treviso il burqa è legittimo. Quando un credo, un'usanza o una tradizione prevaricano la legge di uno stato c'è da chiedersi perchè, non solo se sia corretto o meno. La risposta in questo caso è la stessa di sempre: relativismo, passività, politically correct. Non so se mi preoccupa più questo o le fette di prosciutto che milioni di italiani portano sugli occhi. Quelle che impediscono di vedere la corsa di questo paese (e della cultura occidentale) verso il precipizio.
Molto carino qui... ^^
RispondiEliminahaha grande vignetta
RispondiElimina;)
RispondiEliminaSon d'accordo con te... stiamo concedendo troppo rispetto al loro sforzo nell'integrarsi. Poi, secondo me questa decisione va contro una legge europea secondo la quale "il velo - e a maggior ragione il burqa - è simbolo di oppressione della donna e non simbolo religioso".
RispondiEliminaPoi un' altra cosa la Bindi e chi ha approvato questo decreto non capiscono che così danno l'opportunità ai genitori di imporre alle figlie il loro modo di vestirsi e ai figli di rifiutare il mondo occidentale e le sue usanze. Sono proprio le nuove generazioni che scindono ed integrano le due culture dando la possibilità alla loro cultura di evolversi ma se i genitori li ostacolano e la legge italiana glielo permette si creeranno sempre più distanze.
Hai perfettamente ragione...
RispondiEliminaPensieri hai reso benissimo l'idea :D
RispondiEliminaGrazie Suzzo :)
Che dite?[..] 10 ottobre 2007 - 12:00 Via libera al burqa Dopo il prefetto di Tre [..]
RispondiEliminaLe fette di prosciutto sugli occhi degli italiani preoccupano anche me!
RispondiElimina@pensieriinsogno:
RispondiEliminaPoi, secondo me questa decisione va contro una legge europea secondo la quale "il velo - e a maggior ragione il burqa - è simbolo di oppressione della donna e non simbolo religioso".
a quale legge europea fai riferimento in particolare? le suore sarebbero esentate dal dover rispettare questa legge?
Si parla di burqa e non mi risulta esserci alcun ordine religioso femminile che preveda il volto coperto. La difficoltà sta nello stabilire se il velo sia una scelta o una imposizione, vista la sempre minor indipendenza delle donne musulmane nel nostro paese.
RispondiEliminaLa legge in questione non la conosco, credo ne esita una in merito al volto coperto non identificabile ma non so altro.