Da un opuscolo contro la droga ci si aspetterebbe che parli degli effetti deleteri per la salute, dell'emarginazione che crea la dipendenza e delle sanzioni previste dalla legge per chi ne fa uso. E invece no. A Modena regione, provincia e comune promuovono e divulgano il "manuale" del buon tossicodipendente che invita a non fare uso di stupefacenti, ma se si decide di drogarsi dà indicazioni su come, dove e quando a seconda della sostanza scelta. Un esempio? «Non prenderla ma se proprio decidi di farlo, fallo con gente di cui ti fidi ed in un ambiente rassicurante. Una persona fidata e lucida che ti affianca nel viaggio può aiutarti a superare eventuali momenti difficili.» Ha dell'incredibile, e non finisce qui. Gli effetti della cocaina vengono così descritti: «euforia, allegria, sensazione di benessere, sicurezza e fiducia, molta voglia di parlare e di muoversi» poi seguono le precauzioni: « non prenderla. Ma se decidi di farlo poiché il danno può essere molto problematico, riposati e riequilibra l'alimentazione poiché il corpo recuperi, rinfrescati le narici prima e dopo lo sniffo». L'eroina? «Non si sentono più angoscia e dolore, si vive in uno stato di benessere diffuso, finché dura l'effetto. Uno degli effetti massimi può essere il cosiddetto flash, ovvero una sensazione improvvisa ed acuta di euforia, benessere e calore». Controindicazioni? «non prenderla, ma se proprio decidi di farlo usa sempre siringhe sterili e per via endovenosa»
A me sembra un vademecum "di stato" su come drogarsi. Incompleto però, non indica dove si possono trovare i pusher con le sostanze migliori. Dopotutto non è rivolto ai tossicondipendenti in terapia (esperti), ma ai ragazzi nelle scuole. E' retorico chiedersi dove andremo a finire?
sabato 21 aprile 2007
Fanne buon uso!
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