Chi? Io, of course. Oggi pomeriggio mami aveva la visita medica per il rinnovo della patente, appuntamento alle 16.00 a Modena. Dal momento che mio padre non può rimanere a casa senza una di noi che lo aiuti saremmo andati tutti e tre e avevamo deciso che dopo la visita avremmo fatto un giretto qui, poi a casa per cena. E così siamo partiti, una volta lì abbiamo trovato un parcheggio relativamente vicino - zona disco, ma niente multe - poi siamo entrati all'Hotel Eroina, che per chi non conoscesse Modena è un palazzo dove hanno sede anche Asl e Coop, e nei cui sotterranei il "commercio" pare sia frenetico. Prima cosa che si nota: scala con tanto di insegne della Asl, scala su cui bisogna salire per leggere il cartello che avvisa che gli ambulatori sono dietro la stessa al piano terra. Scendiamo, voltiamo dietro la scala e qui è pieno di cartelli che indicano wow! gli ambulatori sono qui. Entriamo, afferriamo un numeretto - 80 - e aspettiamo. Davanti a noi ci sono solo 16 numeretti! Evvai, si fa presto! C'è molta ressa e caldo, ma almeno due posti a sedere per i miei li troviamo... davanti alla porta dove lo spiffero è inclemente, ma va bene lo stesso. Mentre procedo nella fila al box mi rendo conto che c'è un'altra stanza sulla destra, gremita di persone, diverse in carrozzina. A un certo punto da un ambulatorio che dà su quella stanza esce una dottoressa che chiama il numero 37. Sono le 16.35. Ho il sospetto che tutte quelle persone siano ancora in fila... Alle 17 circa è il mio turno al box dove consegno i documenti e chiedo a che ora chiude l'ambulatorio. La ragazza mi guarda smarrita e risponde: « Io chiudo alle 17.30, ma gli ambulatori vanno avanti finchè c'è qualcuno ». Il mio sguardo allibito deve averla colpita perchè aggiunge: «Se vuole può fare un giretto, ci vorrà un pò perchè chiamino il suo numero». Porto i miei a prendere un cappuccio, facciamo un minimo di spesa e poi di nuovo dentro. E lì scopriamo qualcosa che ha dell'ineffabile: I numeri non vengono chiamati in ordine progressivo. Io sono certa che un ordine ci sia, ma non mi è chiaro quale. 56, poi 43, poi 94, poi si torna a quelli dal 60 al 70... Ci rendiamo conto che ci vorranno ore prima che tocchi a mami, ma non possiamo andare via, se poi chiamano l'80?? Risultato: intorno alle 18.20 un signore - non so se sia un medico perchè aveva un maglione verde militare con le spalline e le stellette al posto del camice - esce da uno degli ambulatori e invita dei "numeri" a seguirlo dall'altra parte del corridoio in quello che da lontano sembra un archivio... uno alla volta entrano, poi vengono rimandati dov'erano. Mistero, buio totale. Ho la pessima impressione che sia tardi e stiano tirando a concludere... ma poi scopro che no, non era tardi, visto che mami è stata chiamata alle 19.10. Però ci ha messo pochissimo, questo va detto. C'è stato chi rimaneva in ambulatorio 20 minuti, lei in 5 se l'è cavata.
E' stato un pomeriggio strano, "contaminato" dal nervoso per come funziona la sanità e allo stesso tempo "stranito" dal luogo in cui ci siamo trovati. Urla nell'androne, rumori di metallo che cozza sotto il pavimento, personaggi degradati che vanno e vengono dalla toilette della Asl, persone che soffrono costrette a rimanere lì per molte ore e medici che svolgono il loro lavoro in un ambiente veramente infelice. E se dico infelice io che ho lavorato due anni a Braida...
Alla fine niente fiera, di filato a casa con la speranza di non tornarci più, anche perchè pari che la struttura sanotaria stia traslocando.
martedì 5 dicembre 2006
Illusa!
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Ho l'impressione che le coop, le asl, le banche, i tribunali e quant'altro siano il "cavallo di troia" con cui i sinistri cerchino di instaurare il cadavere del comunismo.
RispondiEliminaUn saluto.
Ho l'impressione che le coop, le asl, le banche, i tribunali e quant'altro siano il "cavallo di troia" con cui i sinistri cerchino di instaurare il cadavere del comunismo.
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Ho l'impressione che le coop, le asl, le banche, i tribunali e quant'altro siano il "cavallo di troia" con cui i sinistri cerchino di instaurare il cadavere del comunismo.
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Ho l'impressione che le coop, le asl, le banche, i tribunali e quant'altro siano il "cavallo di troia" con cui i sinistri cerchino di instaurare il cadavere del comunismo.
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