Grazie a Ringo ecco cosa ne penso dei vizi capitali.
Con una sola grande certezza: ho pochi vizi, quelli che ho li coltivo con passione
Accidia: se riferito all'accezione cattolica non sono accidiosa. Posso diventare pigra, ma solo se devo interrompere qualcosa che mi interessa per fare altro che non mi piace.
Ira: sono un'acqua cheta. Infatti rompo i ponti. Posso perdere la pazienza e alterarmi, ma difficilmente mi arrabbio sul serio. Quando succede non si nota subito. Poi però chi ha provato impara a non ripetere l'esperienza.
Avarizia: no. Chi è avaro lo è anche di sentimenti, è misero e in perenne ansia. Sono stata una spendacciona, non me lo posso più permettere quindi ho imparato a spendere "meglio".
Invidia: intesa come livore e gelosia no, come ammirazione sì.
Superbia: a me non sembra. Però alcuni mi hanno fatto notare che li faccio sentire in qualche modo "inferiori" senza rendermene conto.
Lussuria: dal vocabolario "sfrenato impulso ai piaceri sessuali; la pratica smodata di tali piaceri". Il più è definire cosa si intende con sfrenato e smodato.
Gola: adoro il cibo, mi piace mangiare e cucinare. A seconda del tempo, dell'umore, della compagnia passo dalla novelle cuisine a McDonald, dai tortellini alla pizza. Ebbene sì, sono una golosa con un appetito formidabile.
Non lo passo a nessuno, se vi va postate nei commenti o sui vostri blog cosa ne pensate
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