Pioggia, caldo, tsunami, fame nel mondo, catastrofi economiche, congiunzioni astrali, perdite al gioco, multe per divieto di sosta, indigestione di dolci. Ormai qualunque cosa, si sa, è colpa di Berlusconi se accade. Dalle mie parti c'è un modo di dire "dagli a quel cane" per rendere l'idea di quando ci si fissa su una persona. Che ognuno abbia le sue opinioni è giusto e auspicabile. Che un procuratore capo di una città come Bologna se ne esca collegando il premier e le sue dichiarazioni alle azioni degli stupratori di sabato mi pare molto sopra le righe. Oltre il buonsenso. Mi viene in mente un sola cosa: " Se uno non ha nulla di serio da dire, meglio che stia zitto"
Per chi volesse leggere sull'argomento qui e anche qui
martedì 21 giugno 2005
Teatrino dell'assurdo
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